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USA, le manifestazioni delle comunità indigene per chiedere a Biden di non approvare più progetti di combustibili fossili
Centinaia di manifestanti, guidati da attivisti indigeni di tutto il paese, hanno protestato la scorsa settimana negli Stati Uniti per chiedere al Presidente Joe Biden di smettere di approvare progetti di combustibili fossili e dichiarare la crisi climatica un’emergenza nazionale.
Le manifestazioni fanno parte delle proteste People v Fossil Fuels, organizzate dalla coalizione “Build Back Fossil Free” che da tempo cerca di fare pressione sull’amministrazione Biden contro l’utilizzo di combustibili fossili. Nonostante le proteste siano state non violente, decine di manifestanti hanno subito l’utilizzo da parte della polizia di un dispositivo acustico a lungo raggio, che emette un suono penetrante, apparentemente per il controllo della folla.
All’esterno della Casa Bianca, alcuni manifestanti hanno scritto “Expect Us” sul basamento della statua di Andrew Jackson, il settimo presidente degli Stati Uniti, noto per aver guidato la deportazione dei nativi dalle proprie terre fino all’attuale Oklahoma, ricordata come il Sentiero delle Lacrime. “Expect Us” fa parte della frase “Respect Us, or Expect Us” che molte donne indigene hanno pronunciato durante le manifestazioni contro l’ammodernamento da 9 miliardi di dollari di un oleodotto progettato dalla compagnia petrolifera canadese Enbridge per trasportare petrolio dall’Alberta, in Canada, in Wisconsin, negli Stati Uniti.
L’Indigenous Environmental Network – un’ampia alleanza di tribù, gruppi per i diritti degli indigeni e organizzazioni sindacali – ha criticato Biden per non essersi mosso per bloccare il progetto … leggi tutto