Felini, elefanti e coccodrilli maltrattati e dati in pasto agli smartphone dei turisti. Le critiche montano, ma la tentazione social è più forte
«Usa il filtro Claredon, così la tigre risalta meglio». La ragazza si è già messa in posa, duckface d’ordinanza. Il compagno scatta, rivede la foto, digita qualcosa sulla tastiera. «Postato!».
Si alternano abbracciando il felino intorpidito dai tranquillanti, che riesce a malapena ad alzare la testa, ancorata al suolo da una catena d’acciaio. «Facciamoci un selfie insieme!», squittisce lei. I due turisti paiono ignorare le condizioni dell’animale, in stato catatonico. L’importante è trovare l’inquadratura perfetta. Hashtag ? #tigerselfie … leggi tutto