In Italia i posti specializzati nell’accoglienza dei rifugiati vulnerabili sono 734.
Troppo pochi per gli oltre duemila cui è stata ufficialmente diagnosticata la patologia. E solo il 2,3% di queste persone con un forte disagio psichico è adeguatamente assistito. Un fenomeno preoccupante, aggravato dall’arrivo del Covid-19
Faduma ha 25 anni e viene dalla Somalia. È una richiedente asilo fuggita attraverso la Libia, dove ha subito violenze sessuali da un gruppo di miliziani. La ragazza presenta traumi irreversibili legati a quella esperienza e la sua vita da quel momento non è stata più la stessa. Mohamed invece ha 56 anni ed è originario del Sudan, della zona del Darfur. I conflitti civili che hanno segnato la regione dai primi anni 2000 lo hanno costretto a scappare: impresa che per lui si è rivelata ancora più difficile in quanto affetto fin da giovane da schizofrenia.
Come Faduma e Mohamed sono numerosi i profughi affetti da forme di psicosi che arrivano sulle coste italiane, in particolare a Lampedusa. Molti sono traumatizzati dalle violenze che subiscono durante i viaggi in mare o nei centri di detenzioni libici, altri affetti da patologie congenite mai diagnosticate prima.
In Italia le strutture specializzate nell’accoglienza di questi soggetti vulnerabili non sono sufficienti: secondo il report annuale del ministero dell’Interno, per oltre 2.000 persone (quelle cui è stata ufficialmente diagnosticata la patologia) sono disponibili 734 posti e i numeri sono in costante aumento. Mentre i progetti finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo sono soltanto 52 (contro i 681 per “categorie ordinarie”), per un totale di migranti con disagio mentale adeguatamente assistiti che sfiora solamente il 2,3% del totale.
In più, la collocazione geografica dei luoghi dedicati a questi profughi rimane del tutto diseguale. Sono otto le regioni che non dispongono di centri specializzati, tra cui Abruzzo, Liguria, Molise, Campania, Sardegna e Veneto. Ed esclusi i casi più virtuosi di Sicilia e Puglia, nelle altre regione i posti disponibili sono in media una trentina … leggi tutto